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In un collegio francese diretto da un nano (Delphin), quattro ragazzi (Lefebvre, Pruchon, Bedarieux e Goldstein-Kehler) puniti per cattiva condotta organizzano una rivolta, rovinando la festa dei notabili. 1° mediometraggio (prima massacrato, poi ridotto dalla censura: uscì soltanto dopo il 1945) di Vigo (1905-34), luminosa meteora nel cielo del cinema francese. Piccolo poema lirico con risvolti selvaggiamente comici: trasgressivo, eversivo, anarchico. Influenzò Truffaut e altri cineasti europei, ispirò Se... (1968) di L. Anderson. Un film “maledetto” che è diventato un classico del cinema. Fotografia del russo Boris Kauffmann, fratello di Dziga Vertov, musica di Maurice Jaubert. |
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